Trattamento Osteopatico
Perché andare dall’osteopata? E’ una domanda che spesso mi viene chiesta e non sempre le persone hanno un idea chiara di come si svolge tale impiego e di quale aiuto può dare al paziente.
L’osteopata tratta tutte le problematiche, che in ambito vengono chiamate disfunzioni, di tutto il corpo, dalla classica sciatalgia o lombalgia, a problemi di reflusso gastrico, o ancora acufeni e vertigini. La differenza tra questa figura e tutte le altre sanitarie, come ad esempio i fisioterapisti, i massoterapisti o i massaggiatori/mcb è la visione del paziente: l’osteopata infatti va sempre a cercare la causa del dolore, che molto spesso va a localizzarsi in un punto diverso del corpo rispetto a dove effettivamente c’è il trauma. Non bisogna stupirsi se per un mal di schiena l’osteopata va ad analizzare i piedi, perché probabilmente il dolore è causato da problema di appoggio plantare!
Diamo una veloce occhiata a come si suddivide a sua volta l’osteopatia. Riconosciamo infatti 4 differenti ambiti che si integrano per risolvere una problematica di un paziente:
osteopatia STRUTTURALE: considera la struttura del nostro corpo, ovvero ossa, articolazioni, tendini, muscoli, legamenti e altre parti accessorie. Sicuramente è la più conosciuta, la più studiata e anche la più fondata a livello di bibliografia e studi scientifici. Spesso però è anche la più commercializzata attraverso le tecniche HVLA, perché producono il tipico rumore della cavitazione (“lo scrocchio”), ma ridurre tutta la materia a un unico tipo di tecnica e altamente riduttivo!
osteopatia FASCIALE: studia ed esamina la fascia, che è un tessuto connettivo che si interpone tra la cute e il resto della struttura. Spesso è vittima di patologie e va incontro ad aderenze. Queste aderenze possono poi limitare o causare problematiche in altre parti del corpo e riflettersi sulla postura. L’esempio più lampante è sicuramente la cicatrice.
osteopatia VISCERALE: nessun osteopata può rimettere a posto un rene o un polmone, e allontanatevi immediatamente da chi dice il contrario. Tuttavia l’osteopatia può agire abilmente in due modi: 1) attraverso vari test può capire se un determinato organo può presentare problemi e quindi indirizzarvi al professionista più idoneo; 2) esistono tecniche di mobilizzazione che si possono attuare sulle strutture vicine e aiutare nella risoluzione del problema.
osteopatia CRANIO-SACRALE: è sicuramente molto importante conoscere questa branca soprattutto se il paziente in questione è un neonato o un bambino molto piccolo. Non ha basi scientifiche se non quella dello studio del movimento anatomico che avviene nel cranio e del suo collegamento con l’osso sacro. Difficilmente può aiutare nella persona adulta, ma comunque è giusto elencarla insieme alle altre.
Ultimo punto in questione: il miglior professionista è colui che sa quando essere utile e quando riconosce un problema e vi aiuta nel contattare il medico o il professionista più idoneo. Il lavoro migliore è quello effettuato in team con fisioterapista, personale medico e chinesiologo, per costruire un percorso a 360° per il paziente.
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